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mag 13, 2012
No CommentsFesta della Primavera 29.4.12
Anche quest’anno siamo nella splendida cornice del Mugello, in località S.Martino a Scopeti alla Festa della Primavera, organizzata dall’Ass. Il Volo della Libellula di Sesto Fiorentino. Ricordo ancora la bella atmosfera dell’anno scorso e l’esperienza del contatto con il posto e i partecipanti. Consapevole che le cose non si ripetono mai due volte, evitando ogni aspettativa, mi reco a questa mia seconda edizione con l’attitudine di chi va a sperimentare qualcosa di completamente nuovo e sconosciuto. Stavolta sono con me due amici di Roma che ieri hanno partecipato al mio gruppo di meditazione e che sono miei ospiti fino a domani mattina. Sono venuti su apposta per la Festa della Primavera perché interessati dal programma. Sono presenti anche la Rosaria e Pavan, mio fratello che non se ne perde una…… Di solito in queste occasioni si spera sempre che il tempo sia clemente. Le previsioni purtroppo non sono favorevoli, tuttavia partiamo fiduciosi affinchè l’energia si muova e favorisca il buon andamento della giornata. Essere “positivi” conta molto in questi casi. Scegliamo di utilizzare l’auto dei romani, che è a gas e quindi ci permette di risparmiare, la scelta però si rivela subito infelice, perché già lungo il tragitto il motore da segni di sofferenza, si scherza anche sulla possibilità che possa dipendere dal fatto che il guidatore non è la proprietaria della macchina di qui la ribellione della stessa!. Viaggiamo sempre su marce molto basse, quando iniziamo la salita che ci porta alla famosa chiesa di S.Martino, a metà del percorso l’auto rifiuta di proseguire e si imballa fino a spegnersi definitivamente, scendiamo tutti per alleggerirla, la passiamo a benzina, ma non da segni di vita. Passano in quel momento altri amici che vanno su e due di noi ne approfittano per prendere un passaggio. Disavventura anche in questo caso, l’auto in questione non è meno ansiosa e capricciosa dell’altra, per farla breve arriviamo dopo gli altri…….perchè nel frattempo con la nuova alimentazione la nostra auto ha ripreso alla grande, mentre quella dell’autostop si imballa nell’angusto spazio davanti alla chiesa e per uscirne…….. Quando finalmente siamo in cima gli altri sono arrivati da un pezzo e stavano chiedendosi che fine avevamo fatto. Nel frattempo si è un po’ rannuvolato e non fa per niente caldo, anzi c’è un venticello fresco che lascia dei brividi lungo la pelle incautamente scoperta. Intanto è iniziata la seduta sul respiro e la conduttrice si affaccia per qualche attimo dalla porta finestra della budda hall, il look è quasi da spiaggia e non si risparmiano battutine e sfottò amichevoli…..Cara, tenera e simpaticissima Eli, se non ci fossi bisognerebbe inventarti.Saltiamo il respiro, siamo arrivati troppo tardi e siamo troppo stressati dal viaggio e dalle disavventure, abbiamo bisogno di ritrovare un po’ di equilibrio goderci il posto e prendere contatto con i presenti, che a dire il vero sono pochini anche perché il grosso è a “respirare” con Eli. Ci sono amici di vecchia data, alcuni volti nuovi. Avverto subito una grande sensazione di serenità e di calma appena mi guardo intorno e faccio diversi respiri profondi, è così bello starsene qui ad attendere ciò che accade, “lasciando scorrere” come si dice in gergo. C’è nell’aria un senso di espansione e di unione al contempo e diventa subito piacevole conversare con i presenti, non mi pongo il problema di cosa vorrò fare o provare, mi lascio guidare dal “sentire” e non dalla testa. Mentre mi guardo intorno e assaporo la fragranza della natura che si risveglia, termina il respiro e siamo chiamati per il cerchio di presentazione del programma della giornata e degli operatori che si succederanno nelle dimostrazioni. Siamo in tanti, quasi non ci si sta nella pur ampia sala di lavoro, c’è tanta energia e voglia di sperimentare. Noto subito che c’è un’apertura più ampia nelle dinamiche personali, c’è euforia, si scherza, si ride, c’è una certa eccitazione in tutti. Dopo la presentazione ecco una prova collettiva sugli Archetipi, basata su una meditazione guidata con visualizzazione e posture, condotta dalla Silvia Gaia e le sensazioni e le emozioni che si attivano preannunciano una giornata decisamente interessante; a seguire c’è la presentazione della novità assoluta del tiro con l’arco con Sara e Stefano, dopo la breve ma incisiva descrizione per questa prova si prenotano praticamente tutti. La giornata vola via veloce è già il momento della pausa pranzo, sarà l’aria e l’ora ma la fame si fa sentire, c’è una quantità industriale di belle cose da mangiare ed è gradevole fare un assaggio di un po’ di tutto, la pioggia decide di bagnare il pranzo costringendoci a spostare tutti i tavoli sotto una volta, ma questo ci consente di stare tutti insieme e vicini a condividere e gustare tutte quelle prelibatezze, preparate direttamente dai partecipanti; mi sento di dire, senza tema di esagerare che c’è negli alimenti una energia che conferma l’amore con il quale sono stati preparati. Alla fine non rimane quasi nulla…..e come per incanto al termine del pranzo si ferma anche la pioggia, anzi un pallidissimo sole cerca di forzare le nubi e partecipare alla festa. E’ il momento di affrontare la prova del guerriero, il tiro con l’arco, c’è la fila per la prova e i conduttori sono presi in contropiede dalle richieste non si aspettavano tanta partecipazione. Tutti in fila con gli archi pronti e la voglia di mettersi alla prova, qualcuno è teso, altri scherzano, altri ancora tradiscono l’emozione e l’ansia. Sono tra i primi a provare, l’ultima volta che ho usato un arco è stato da adolescente quando giocavo a indiani e caw boy. Al momento del tiro però accade qualcosa che mi è difficile spiegare a parole, ho come l’impressione di non esserci più, che un’altra identità prenda possesso di me e assuma la postura e l’attitudine interiore dell’arciere, mi è quasi naturale tirare la corda, anzi direi piacevole, una sensazione simile ad un deja vue come avessi sempre tirato d’arco. La freccia si allinea allo sguardo e alla spalla scomparendo nel bersaglio, al momento della tensione dell’arco che si accosta lentamente alla guancia ho come l’impressione che uno spazio si apra all’altezza del torace, e da quello spazio emergono sensazioni miste di esaltazione, gioia, vuoto e molte altre che non possono essere descritte a parole…..nel punto più alto di questa catarsi, la freccia parte da sola e raggiunge il bersaglio, mi accorgo di non avere assolutamente mirato né “pensato” di colpirlo….è accaduto da se!! Sono talmente pieno di questa incredibile sensazione che decido di saltare le prove successive e aspettare il momento in cui presenterò la meditazione dinamica mantenendo questa “carica” speciale. Il programma prosegue con la meditazione consapevole di Stefano cui partecipano quasi tutti, restano fuori oltre al sottoscritto, quelli che stanno lavorando con il gruppo creativo insieme ai bambini e il gruppetto del pollice verde. Nel frattempo c’è stata anche la meditazione camminata che ha offerto spunti interessanti raccontati dai partecipanti e che ha creato legami energetici molto belli nel gesto di prendersi per mano. Sono le 16,45, ci si concede una pausa di 15 minuti in attesa dell’ora della Kundalini, c’è un po’ di indecisione sulla durata della stessa, si studiano varie possibilità alla fine si decide di farla per intero iniziando alle 17. In quel quarto d’ora resto nella Hall, preparo lo spazio e provo lo stereo, quest’ultimo mi mette un attimo in crisi perché oltre a non dare segni di vita si mangia il mio cd senza restituirmelo……attimi di “panico”, ricerca frenetica di un supporto sostitutivo, penso al Pc di Eli ma mentre sto armeggiando intorno all’oggetto informatico ci accorgiamo che lo stereo è semplicemente in stand by, un tocco al pulsante giusto e ritorna la tranquillità. Provo vera e propria euforia mentre Patrizia con il “gonghino” di Paolo richiama tutti nella hall.Mano a mano che arrivano i partecipanti, sale l’eccitazione, vedo nel volto dei presenti una luce particolare, sembra che abbiano meditato da sempre, sono tutti lì, pronti. Siamo circa una trentina, parte la spiegazione e dentro di me sento salire un entusiasmo e un impeto che non avevo mai provato prima nonostante conduca gruppi da ormai 5 anni, stavolta è diverso c’è una tale quantità di energia che riempie la sala e mi trasmette un’elettricità particolare. Avrò descritto chissà quante volte la Kunda ma ora qui c’è una marcia in più dico cose che non ho mai detto prima, mi vengono su da qualche parte dentro di me forse dalla pancia o dal cuore o da entrambi non saprei dire, so solo che è una cosa stupenda. Ed è solo l’inizio, la meditazione è un crescendo inarrestabile.Mi da l’idea di un fiume in piena, gli argini sono travolti. Tutti, nessuno escluso, sono completamente dentro, nella fase dello scuotimento l’impegno è totale, il messaggio è stato compreso, il contatto con la kundalini è cercato con tenacia, con ostinatezza e lo scuotimento a tratti diventa quasi sofferenza, ma lo scopo è raggiunto. La danza di celebrazione è semplicemente fantastica, un’esplosione di gioia, mano a mano che il ritmo aumento e incalza diventa quasi parossistica, sono tutti splendidamente “fuori” e trasmettono a me che conduco una tempesta di energia mai sentita prima, non posso fare a meno di unirmi alla danza e di godere di quell’esplosione di totalità. Alla fine della parte danzata si fa fatica a fermarsi, la carica è tanta che si vorrebbe continuare a celebrare. L’ascolto è di una bellezza struggente, vedo volti ancora illuminati dalla gioia, il sudore, ascolto l’affanno che si stempera lentamente nelle volute a spirale di una musica che raggiunge vette che commuovono. E’ la consacrazione e la lenta ricomposizione dell’energia che ritorna alla radice. Nel riposo finale esplode un silenzio che rimanda ad una dimensione senza tempo. Non c’è modo per condividere, incalza l’ultima attività, sono anche fuori tempo massimo, me lo ricorda la buona Eli, riesco a ringraziare tutti per la bellissima esperienza che ci siamo regalati e a distribuire qualche volantino. Quando esco dalla hall faccio fatica a focalizzare e “ritornare”, mi sento come su una nuvola, intanto su, nella zona dei bersagli c’è ancora chi sta tirando con l’arco, nella sala c’è l’ultimo evento della giornata Fly Dance che riscuote entusiasmi e interesse. Posso dire che è stata una festa bellissima, piena di armonia, che ha superato per intensità quella dello scorso anno, ho conosciuto belle persone con le quali ho avuto scambi di vedute e condivisioni che mi hanno arricchito e stimolato su tutti i piani, anche la creatività si è mossa e con essa tante idee che spero prendano corpo a breve. Prima di andar via c’è il cerchio finale, dove ognuno esprime ciò che ha provato in questa giornata e ciò che porta con se o lascia in questo posto meraviglioso. Quando arriva il mio turno non riesco a trattenere un grido di gioia è l’unico modo per trasmettere quello che provo e sento in quel momento. La luce comincia a scemare quando torniamo alle macchine, arrivederci alla festa del respiro!.

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mag 13, 2012
No CommentsRitrovare le radici – Incontro del 28.4.12
Un esempio di come un programma possa cambiare totalmente per essere adattato alle circostanze e al tipo di energia che lo muove, c’è dato dall’incontro di oggi che assume un significato particolare per la presenza di due partecipanti che vengono da Roma di passaggio per la festa delle Primavera che si terrà domani e per due nuovi inserimenti, in prova, della zona.
In programma c’era una meditazione guidata sul primo chakra e la Osho Heart Meditation, sostituite all’ultimo tuffo e degnamente da “I 5 Ritmi”, “Il Bambù Cavo” e “Il Mare e L’Alga” “qualcosa” mi ha suggerito di farlo. I numeri sono nella media dello scorso anno, oggi siamo in 14, in una palestra che, nonostante il caldo di una giornata quasi estiva, è piuttosto freddina anche perché sono già stati spenti d’ufficio i caloriferi. Assolutamente indicate quindi le meditazioni attive per riscaldarsi.
I due amici di Roma arrivano nel primo pomeriggio e restano da noi fino al momento di andare in palestra e vi rimarranno ospiti anche domani per andare insieme alla Festa della Primavera organizzata dall’Associazione Il Volo della Libellula, di cui riferirò in altro articolo.
Alle 16 e 30 ci siamo tutti, le ultime ad arrivare sono i due nuovi contatti, che indovina un po’? sono ancora donne. C’è anche un ritorno, una storica del gruppo che mancava da diversi mesi e che ha deciso di provare a rimettersi in discussione dopo una lunga pausa di riflessione. Poi c’è un altro “straniero”, sì, si tratta proprio di un uomo!, è di Genova anche se è vissuti per diversi anni in Toscana, con esperienze olistiche alle spalle e che viene a provare le meditazioni attive un po’ per curiosità ma molto per sperimentarsi.
I maschi oggi sono 4, 5 con me, eguagliato il numero più alto da quando esiste il gruppo. Si comincia con un cerchio energetico, segue una breve presentazione, quindi come di consueto le carte di Osho. Noto subito che l’elevato numero dei presenti allunga di molto il nostro rituale di apertura e mi viene di pensare che le carte d’ora in poi, rimarranno appannaggio dei soliti intimi……
Visto che il tempo trascorso stando seduti ci ha infreddoliti, salto a piè pari la meditazione guidata sul primo chakra e vado decisamente verso “I 5 Ritmi” e qui accade l’imprevisto, anche se, scusate il bisticcio di parole, un po’ avevo previsto, le due ragazze, nuove arrivate, mostrano subito di essere a disagio, ai primi passi di danza del primo tempo della meditazione una si defila e va a sedersi nello spazio dell’ingresso, l’altra si ferma e sta lì bloccata senza muoversi osservando gli altri. Mi preoccupo ovviamente prima dell’altra, le chiedo qual è il problema e mi dice che non riesce a tenere gli occhi chiusi e danzare, ha le vertigini. L’altra ammette la propria difficoltà a lasciarsi andare alla danza. Entrambi poi mi dicono che non si aspettavano questo modo di fare meditazione, di essere già sufficientemente stressate e iperattive e che quindi cercano qualcosa di tranquillo e di distensivo (proprio il programma di meditazione che avevo in calendario). Alla fine dopo aver parlato tra loro decidono di andar via…..
In altri tempi, una cosa del genere sarebbe stata un vero e proprio dramma, creando seri problemi al conduttore oggi invece la sensazione è che quello che è accaduto doveva accadere, come un fatto naturale e assolutamente ininfluente sul fluire dell’energia, la meditazione continua senza problemi e arriva in fondo mostrando tutta la sua efficacia, quasi nessuno si è reso conto dell’accaduto.
Segue un breve e meritato intervallo e dopo aver soddisfatto, fino a un certo punto, la curiosità degli altri che non vedono più le due ragazze, si passa al bambù cavo, ormai ampiamente collaudato e conosciuto quasi da tutti i presenti, è però sempre uno spettacolo vedere i bambù quando entrano nel ruolo, quando l’atteggiamento interiore e le visualizzazioni dipingono sui volti un’espressione di fluidità e al contempo di radicata sicurezza ed è bello vedere come, al tocco degli elementi, di volta in volta compare un sorriso, un’espressione di piacere, qualche brivido e più raramente rigidità e fastidio. Anche gli elementi si muovono in modo armonico, dandosi il cambio e intervenendo in modo creativo e giocoso sui bambù in placida attesa.
Senza soluzione di continuità si passa al Mare e l’Alga, spesso eseguita dal gruppo e sempre ogni volta fonte di nuove sensazioni, qui le rigidità, laddove esistano, appaiono più accentuate dal disagio del tocco sicuramente più continuativo e fisico del mare che a volte è anche avvolgente e quindi crea un comprensibile disagio al lasciarsi andare dell’alga, che è chiamata a concedere e a concedersi fiducia. Al termine di questa delicata ma incisiva meditazione rimangono sempre chiari segnali dell’energia che si è mossa e di ciò che è emerso in ognuno dei partecipanti, sensazioni ed emozioni che prendono forma nelle espressioni della maschera del volto, in tutti poi appare sempre un intensificazione del ritmo respiratorio che richiama la tensione e la “lotta” interiori sostenute senza escludere come causa anche l’impegno fisico che non è trascurabile.
Il tempo è trascorso veloce, è stata una seduta piena, corposa, intensa. La condivisione è necessariamene breve ma non per questo meno interessante, ci sono delle riflessioni molto incisive da parte di diversi partecipanti in particolare l’ospite di Genova trova particolarmente interessante l’esperienza del radicamento che gli ha consentito di rendersi conto di quanto sia poco radicato nella vita di tutti i giorni. Tutti più o meno descrivono in modo suggestivo e colorito gli effetti di tutta la sessione svolta nel pomeriggio.
Prima di andar via ricordo a tutti che l’indomani c’è l’evento delle Festa di Primavera, ma con sorpresa tutti quelli che, soltanto 15 gg. fa, avevano assicurato la loro partecipazione, dicono che non verranno. Anche questo fa parte dell’aspetto più contraddittorio e imprevedibile, ma non per questo meno autentico, della vita, da quando abbiamo deciso di sperimentarla.

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apr 24, 2012
No CommentsIncontro del 14.4.12 – Grida la tua voglia di essere
La primavera fa fatica ad affermarsi, ci sono i colpi di coda dell’inverno. Oggi si è infranto un altro record quello dei sabati con il bel tempo.
Sì, finora non era mai piovuto in tutti gli incontri svolti da due anni a questa parte. Ed oltre alla pioggia c’è una certa arietta fresca. Queste sono in realtà proprio condizioni da palestra.
E in palestra ci aspetta un bel tepore, oggi si confermano sette presenze, l’ultima confermata un’ora prima dell’incontro, la decisione avviene direttamente al telefono dopo un veloce “esame di coscienza”.
Sono passate da poco le 16 e abbiamo già con noi una delle più assidue del gruppo, è venuta a piedi e calcolava di metterci più tempo di quanto invece non ha impiegato. Si approfitta per scambiare due parole e approfondire la conoscenza, elemento che appare preponderante quest’anno nelle dinamiche del gruppo e che sta dando un profilo diverso al lavoro.
I grandi numeri erano spettacolarmente belli, ma in sostanza dispersivi, arrivi all’ultimo momento e partenze appena finita la meditazione, poche le condivisioni e brevi, non c’era tempo di costruire nulla.
Alle 16 e 30 ci siamo tutti e stavolta prima di cominciare ci sediamo in cerchio e ci prendiamo per mano come in un girotondo creando un bel campo di energia. E’ il momento delle carte, ritornano quelle della consapevolezza, quelle, per intenderci, che ti mettono a confronto con la tua attuale condizione interiore, inutile dire che i responsi sorprendono per la puntualità con la quale rispecchiano le condizioni di ognuno.
Seguono 10 minuti di riscaldamento con il primo tempo della Trance Dance e a seguire la meditazione del giorno: Chakra Healing Meditation, una meditazione per la guarigione dei chakra. Prima di inziare si accenna ai punti energetici e alla loro collocazione, la meditazione in se è semplice ma prevede dei movimenti particolari e quindi viene descritta punto per punto.
Si interviene su tutte e sette i chakra in sequenza, ogni tempo dura più o meno sei minuti che risultano però molto intensi, qualcuno accusa subito la fatica e si ferma, poi riprende, altri hanno un buon ritmo; particolare il lavoro sul terzo chakra che prevede un tempo di silenzio nel quale deve trovare posto la risata, c’è molto scetticismo sul fatto che si possa ridere a comando, ma quando si arriva al punto, si attiva un contagioso e fragoroso scoppio di risa che prosegue senza soste per tutta la durata del tempo.
Segue un tempo di chiusura di solo ascolto, una musica piacevolissima che entra in profondità a sciogliere e collegare tutti i punti trattati fino a quel momento.
Continua quindi la sperimentazione di meditazioni inedite o poco eseguite ed oggi c’è stata un’altra gradevole sorpresa, è sicuramente tra quelle da ripetere.
Oggi siamo in perfetto orario e quindi ci concediamo una condivisione più lunga, tutti intervengono a turno, le sensazioni sono varie: fatica, peso in alcuni punti del corpo corrispondenti ai chakra, c’è chi parla di effetto ritardato, ovvero una sensazione di calore che fa fatica a passare nei punti energetici bassi ma che poi d’improvviso sale alla testa. Nell’ascolto, c’è chi si culla in una sorta di levitazione del corpo e chi non avrebbe voluto che la musica finisse e chi invece dice di essersi sciolta in lagrime come se qualcosa volesse uscire dal corpo attraverso il pianto, un senso di purificazione, una voglia di gridare “vi amo, vi amo!”……
Chiudiamo con un cerchio in piedi a contatto di mani. Prima di andar via si accenna agli eventi in calendario nel mese di aprile, come la Festa della Primavera del 29 nel Mugello che trova larghe adesioni tra i presenti. Bocciato il cambio di giorno con la domenica. Prossimo appuntamento il 28, altra meditazione poco eseguita Osho Heart Meditation. Per l’occasione ci sarà anche un’amica che viene da Roma per la Festa della Primavera e approfittà per “provare” il gruppo.

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apr 24, 2012
No CommentsMEDITAZIONI ATTIVE
ASSOCIAZIONE LOTO CLUB
VIA BURZAGLI 46B – MONTEVARCHI (AR)
SABATO 28 APRILE ORE 16,30
INCONTRO DI MEDITAZIONI ATTIVE
SI ESEGUONO
LETTURE CARTE OSHO
MEDITAZIONE GUIDATA SUL PRIMO CHAKRA( Da questo incontro inizia un ciclo di meditazioni sui chakra)
OSHI HEART MEDITATION (Meditazione sul cuore)
PER PARTECIPARE DARE CONFERMA ENTRO GIOVEDI’ 12
SCRIVENDO A g.crispo@gmail.com o SMS al 3383945607
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apr 13, 2012
No CommentsMEDITAZIONI ATTIVE
ASSOCIAZIONE LOTO CLUB
VIA BURZAGLI 46B – MONTEVARCHI (AR)
SABATO 14 APRILE ORE 16,30
INCONTRO DI MEDITAZIONI ATTIVE
SI ESEGUONO
LETTURE CARTE OSHO
CHAKRA HEALING MEDITATION
(Meditazione per la guarigione dei chakra)
PER PARTECIPARE DARE CONFERMA ENTRO GIOVEDI’ 12
SCRIVENDO A g.crispo@gmail.com o SMS al 3383945607


